Con "Augmented experience" intendiamo l'arricchimento del livello "normale" delle esperienze indipendentemente dal media e dal contesto: video interattivi e video 360, immersività con Oculus o altri visori, simulatori e configuratori fotorealistici a 360°, comunicazione di prossimità tramite beacon, e così via.

L'Augmented Experience riassume in sé altri ambiti di arricchimento e virtualizzazione come Augmented Reality (AR), Virtual Reality (VR), ecc.

Adacto360 è la unit che ha il compito di elaborare e sviluppare tutte le azioni che riguardano l'esperienza aumentata.

Il Beacon (letteralmente “faro”) è un trasmettitore piccolo e flessibile che - interagendo con applicazioni generalmente installate su smartphone o tablet - consente di connettere a Internet ambienti e oggetti di diversa natura e grandezza. Grazie ai Beacon è possibile creare sistemi evoluti di tipo IoT (Internet of Things) dove le “cose” diventano “parlanti” e centro di relazione tramite la condivisione di informazioni in Rete. Adacto ha sviluppato una forte expertise basata su questa tecnologia per dare vita a customer journey ingaggianti e sorprendenti, che sfruttano la crosscanalità per “aumentare” l’esperienza e renderla unica.

Tramite una connessione e un’applicazione Beacon-ready è possibile trasmettere contenuti specifici, anche in modalità push, in base alla posizione dell’utente. Lo user che entra nel raggio di azione del Beacon riceve direttamente sul proprio smartphone messaggi contestualizzati e pertinenti al suo stato. Le applicazioni e i contenuti dei sistemi Beacon sono le più varie: approfondimenti su un’opera d’arte, istruzioni su come usare un oggetto, accrediti e inviti a iniziative che si svolgono nel luogo in cui ci si trova, informazioni, offerte su un prodotto nel momento stesso in cui lo ammiriamo in vetrina.

Inoltre, integrando la App con sistemi di profilazione che registrano i comportamenti degli utenti in data hub evoluti, i Beacon consentono di creare customer experience estremamente personalizzate e ingaggianti, fino a riconoscere il singolo utente e intercettarlo con messaggi di digital advertising mirati e pensati proprio intorno a lui.

Adacto ha al suo attivo numerose case history di augmented experience realizzate con sistemi Beacon + Mobile App per la valorizzazione di capolavori artistici, per la creazione di sistemi espositivi sorprendenti e per la digital interaction nell’ambito di grandi eventi. Grazie alla sua expertise e alla collaborazione con Estimote, Adacto è inoltre in grado di realizzare installazioni che connettono - senza soluzione di continuità - differenti touch point, inclusi i monitor in store utilizzati per il digital signage.

La tecnologia Beacon, funziona su tutti gli smartphone dotati di Bluetooth versione 4.0 o successiva e se interfacciata con una App e con un sistema di gestione online dei contenuti, permette di creare un’infrastruttura di comunicazione semplice, leggera e completamente personalizzabile.

Adacto Real Simulator 360 è un tool in grado di mostrare progetti e prodotti (e le loro variabili) utilizzando soluzioni di visualizzazione a 360° di tipo fotorealistico. Grazie a Real Simulator è inoltre possibile integrare materiali statici (come ad esempio render fotografici) con elementi dinamici (video).

Il simulatore fotorealistico 360 consente di configurare prodotti o progetti all’interno di ambienti, scegliendo tra diversi modelli e varianti di colore e materiale. È inoltre possibile modificare il punto di vista all’interno della scena, cambiare ambiente e interagire con gli oggetti presenti per ottenere informazioni specifiche. Per certe tipologie di prodotto la simulazione può essere avvicinata a soluzioni di virtual reality, come ad esempio per gli “oggetti indossati”, come orologi, anelli, ecc.

Quali sono i punti di forza
del simulatore fotorealistico 360?
"wow effect" fotorealismo e visualizzazione a 360°

L’integrazione tra fotorealismo e visione a 360°, anche totalmente immersiva, permette un efficacia molto più forte rispetto ad altre tipologie di configuratori o prototipatori. Adacto Real Simulator 360 NON è un configuratore 3D.

materiali già presenti nel workflow aziendale

Adacto Real Simulator 360, almeno in parte, utilizza materiali che sono già presenti nell’attuale workflow delle imprese, come ad esempio i file CAD dell’ufficio tecnico oppure i render ambientati prodotti per scopi di comunicazione.

b2b e b2c senza incidere sui processi

Il simulatore fotorealistico 360 si presta a scopi completamente diversi, in dinamiche B2B e B2C, senza richiedere alcun impatto sostanziale sui processi aziendali attuali.

visibile e utilizzabile ovunque e da chiunque

Le tecnologie necessarie per la fruizione del tool sono ampiamente diffuse o facilmente distribuibili; nella maggior parte dei casi, sono già in possesso del fruitore (PC, dispositivi mobili).

Esempio di Customer Experience:
Configurazione di una cucina in store.

Il dealer riceve le richieste del cliente relative ad un modello di cucina. Il dealer tramite il website del brand oppure un’App dedicata, configura la cucina seguendo le richieste del cliente (in sua presenza, in real time tramite rete o secondo indicazioni ricevute in un momento precedente). La cucina è configurata!

Il dealer salva il progetto in PDF e crea il relativo preventivo, da consegnare o inviare via email al cliente. Il dealer invia il progetto all’App del cliente, che potrà visualizzarlo a 360° attraverso browser o visore.

La Unit Adacto per la produzione dei Video 360 sviluppa progetti immersivi a forte interazione che valorizzano al meglio l'integrazione tra le competenze tecniche e quelle creative dell'Agenzia. Un nuovo territorio di contaminazione, l'approccio di sempre: integrato e aperto all'innovazione. La Unit ha al suo attivo importanti progetti nei settori Travel & Adventure, Paper & Tissue e Medical accumulando nuove esperienze e case histories di rilievo.





Con la Unit 360 Adacto è in grado di operare in ogni tipo di contesto e, per affrontare le sfide di set a dir poco esotici, ha sviluppato soluzioni di ripresa proprietarie anticipando quanto nel prossimo futuro verrà probabilmente messo a disposizione dall’elettronica di consumo. Il settore è ancora tutto da esplorare e l'Agenzia mette in campo sia la capacità di interpretare in modo originale e creativo la tecnologia sia una solida professionalità nella regia ‘digitale’.


La Unit 360° di Adacto seleziona le risorse e la strumentazione da impiegare per la realizzazione delle riprese, con soluzioni tecnologiche adattabili ad ogni contesto e ad ogni esigenza. Le riprese vengono effettuate con camere che registrano in 4K, montate su RIG fissi e stabilizzati (per le riprese in movimento), su droni underwater o aerei e con la registrazione dell'audio



PLAYGROUND A 360°

Una produzione da playground, underground, emozionale e impattante, per raccontare il mondo dello streetball da una prospettiva inedita e immersiva con riprese in soggettiva. Audio obbligatorio.





Siamo abituati a pensare un video come un qualcosa da fruire in forma sostanzialmente passiva. E' il modo in cui guardiamo un film o una serie alla TV.
In realtà, anche un video pensato per essere "guardato", può essere reso molto più interattivo, fino a costruire vere e proprie esperienze dinamiche indipendentemente dal mezzo e dal formato. Un video lineare può essere interrotto, deviato e ripreso un differente storytelling tramite il mouse su un computer, attraverso il touch su un dispositivo mobile, attraverso uno sguardo utilizzando un visore 360. Un video può essere reso coerente su differenti schermi, realizzando applicazioni di tipo "second screen", in modo da rendere visibile una gamma prodotti durante una trasmissione o uno spot TV.

Il video può diventare il "gancio" della fascinazione per convincere a completare l'acquisto on line dopo essere stati ingaggiati dalla forza della narrazione, magari dando continuità multicanale alla comunicazione di marca e di prodotto.

Il video può diventare addirittura un vero e proprio gioco (e non solo un "gioco a video") di complessità variabile e crescente, dai mini giochi stile "gratta e vinci", ai giochi molto più complessi come "Bad Santa", realizzato da Adacto in collaborazione con Castadiva e Bin-Jip.

Il riconoscimento facciale è una tecnologia, ma come spesso accade è anche un surrogato della vita reale e dell'interazione sociale. Per questo, le funzioni di face recognition non valgono di per sé, ma - in quanto strumento di comunicazione - sono elemento di un progress integrato di attività legato ad obiettivi concreti.
L'interazione è infatti, in tutto e per tutto, un fattore della comunicazione e questa non può essere ridotta né a una tecnologia né a un semplice media, ma implica comunque una "semantica".

Le modalità di interazione nel mondo digitale sono molteplici e riconducono in ogni caso ai concetti base di User Interface e User Experience: più efficace e ben strutturata sarà la UI, più soddisfacente, utile e gratificante sarà l'esperienza dell'utente, più compiuta sarà la comunicazione.
Le modalità di interazione più "classiche" sono quelle tramite mouse o touch, mentre l'interazione con le gesture facciali è una modalità "aggiuntiva" e - insieme a quella vocale - rappresenta un plus rispetto alle interazione tramite media non corporeo (principalmente tramite mouse).Nell'articolazione di un progetto di comunicazione dal concept all'execution, possono essere utilizzate tutte le modalità di interazione disponibili, anche in relazione al contesto e ai canali utilizzati.
Il riconoscimento facciale può essere usato come un semplice abilitatore (come nel caso dell'attivazione dello smartphone o durante il pagamento in mobilità) oppure può essere più complesso e destinato alla decodifica dello stato emozionale del soggetto osservato in relazione ai contenuti che gli vengono mostrati (ad esempio, "mi piace/non mi piace").
I dati generati tramite le funzioni di face recognition possono essere semplicemente raccolti per ottenere insight, oppure possono anche attivare modifiche del delivery, sia in termini di contenuti specifici che di modalità (ad esempio, la narrazione non lineare).

Gli scenari dove le funzionalità di riconoscimento sono utilizzabili sono molteplici e molto variabili in relazione agli obiettivi che devono essere raggiunti. Nello schema a seguire presentiamo una schematizzazione esemplificativa in base ai canali.



Il riconoscimento facciale ha una eccellente capacità di ingaggio e di divertimento, sia per la novità intrinseca ad ogni nuova applicazione tecnologica, sia perché l'interazione naturale è sempre più parte delle modalità quotidiane di relazione con i device, come ad esempio nel caso degli assistenti vocali.

A seguire un esempio di utilizzo a fini prevalentemente ludici nel contesto di strategie di ingaggio tra brand e utenti.







In altre tipologie di progetto basate sul riconoscimento delle espressioni facciali, la customer journey può essere molto articolata e legata a processi orientati anche a favorire l'acquisto.

A seguire un esempio di dinamica di questa tipologia.




Se utilizzate insieme ad applicazioni mobile e beacon, le funzionalità di riconoscimento facciale consentono di realizzare esperienze ad alto tasso di interazione e personalizzazione, coniugando logiche di prossimità, profilazioni avanzate anche di tipo target one, delivery dei contenuti mirato e multicanale.
Di fatto, è possibile creare sistemi di digital signage evoluti dove la fruizione di contenuti (ad esempio video) può essere correlata con processi che coinvolgono il visitatore, fino all'acquisto in negozio tramite monitor touch o al completamento di quanto iniziato on line sul sito o sull'e-commerce. In questo modo, si favoriscono processi di integrazione tra i diversi canali di vendita, secondo modelli di business che ibridano la rete vendita tradizionale con l'acquisto on line.