WineNews intervista Andrea Cinelli


Vino, comunicazione e web: WineNews presenta il report annuale e chiede l'opinione di Adacto

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WineNews, sito di riferimento nel settore Viticoltura ed Enologia in Italia, come ogni anno presenta il report sul tema "Vino e Internet" e chiede ad Andrea Cinelli, general manager di Adacto, di tracciare un quadro generale che illustra i legami tra la vigna e il popolo della rete, oggi e in prospettiva futura. "La comunicazione delle aziende di vino è autoreferenziale, spesso per gli addetti ai lavori e mai per chi il vino lo beve davvero. La difficoltà che appare evidente - aggiunge Cinelli - è quella di uscire dalla logica di prodotto elaborando il concept della comunicazione del vino in termini di cultura del vino".
Sempre secondo Cinelli "le aziende dovrebbero chiedersi chi beve realmente il vino: chi è, che cosa fa, quali sono le sue esperienze. E’ necessario pensare a quali saranno domani i soggetti attivi nel consumo e nella cultura del vino: la risposta è nelle fasce adolescenziali o giovanili, la cosiddetta generazione Y, il cui codice di comunicazione è senza dubbio tutto digitale. Per questo le aziende vinicole devono padroneggiare il linguaggio del web e portare il valore del vino ad essere considerato tale anche dalle nuove generazioni. Il mondo dei social media è una grande occasione perché può coniugare il digitale con il fisico all’interno del contesto della relazione".
La rincorsa del vino italiano alle potenzialità del web ha assunto negli ultimi anni un carattere più deciso: dall’iniziale "diffidenza" delle aziende vinicole nei confronti della rete, oggi si assiste a una più ampia diffusione di blog e profili su Facebook, al moltiplicarsi dell’e-commerce e soprattutto alla scoperta delle nuove possibilità del Web 2.0. Parlando di comunicazione online sul tema del vino (e non solo), Adacto si propone alle aziende come partner nella produzione e gestione dei contenuti e lancia il proprio "manifesto": dieci punti che riassumono gli aspetti da tenere presenti per essere interlocutori in un dialogo fertile, basato sui valori dell’ascolto, della scelta di strategie condivise e orientate al raggiungimento degli obiettivi.